Diventa volontario nel deserto per l’educazione e l’empowerment delle donne

Madrasa Hanfiya Education Trust

Barmer, Rajasthan, India

Volontariato in India con Madrasa Hanfiya Education Trust

Madrasa Hanfiya offre vitto, alloggio ed educazione gratuiti a 130 bambine provenienti dagli strati più poveri della comunità musulmana del nord dell’India, dove l’analfabetismo femminile è tra i più alti del mondo. Abbiamo inoltre attivato il progetto Un Fiore Nel Deserto, un’iniziativa di produzione sartoriale dedicata alle donne della comunità.

Volontariato in India con Madrasa Hanfiya Education Trust

Opportunità di volontariato

Il programma di volontariato viene temporaneamente sospeso per ragioni di sicurezza

“Il deserto è, nella storia dell’umanità, il luogo ideale per scoprire se stessi”

Attività e Ruoli

La scuola, che da 7 anni vive di donazioni, si apre per la prima volta al volontariato internazionale grazie al progetto UN FIORE NEL DESERTO, attualmente in corso e gestito da una volontaria italiana. E’ benvenuto chiunque desideri interagire con l’educazione delle bambine. In particolare:

  • insegnati di inglese (livello base)
  • educazione fisica e yoga
  • medici, infermieri e igienisti
  • Ma siamo aperti a qualsiasi proposta di collaborazione.

Impegno e Benefici

Gli orari di lavoro sono elastici e dipendono dal tipo di collaborazione. In generale, si possono ipotizzare 15/20 ore settimanali e week-end liberi.

E’ necessaria una buona capacità di adattamento, si vive a stretto contatto con la comunità della scuola, gestita da una grande famiglia, i cui nuclei abitano nell’area limitrofa. E’ un’economia di sussistenza, fatta di pastorizia e poca agricoltura. Bisogna essere pronti a fare un’esperienza nel deserto, con tutto quello che comporta: il negozio più vicino è a 10 km, si è circondati dal silenzio, tramonti e paesaggi mozzafiato, ma non c’è l’ombra di un cosiddetto “divertimento”. Niente tv, niente bar, niente ristorante. Il collegamento internet funziona, ma c’è un solo computer nella scuola, mezzo rotto. Meglio portarsi il proprio Ipad/tablet.

La dieta non è molto varia, riso e verdure tutti i giorni, mediamente piccanti. Nessuno parla inglese, se non poche sporadiche parole, a parte la volontaria italiana che vive lì attualmente e che sarà presente per i prossimi due anni. Le lingue parlate sono l’hindi, l’urdu e il dialetto locale. E’ quindi consigliabile una buona predisposizione alla comunicazione creativa e non verbale. Permanenza minima una settimana, massima da concordare coi candidati.

È consigliabile un abbigliamento, sia per gli uomini che per le donne, rispettoso di certi standard, non tanto perché la scuola sia musulmana, ma perché si trova in una zona rurale e arretrata dell’India . Quindi, per entrambi i generi, suggeriamo: niente bermuda, canottiere né t-shirt a manica corta. Possibilmente cose larghe e comode. Niente leggings né gonne sopra la caviglia per le donne. Il velo non è obbligatorio, ma consigliato durante le visite in paese (Gudamalani), se non si vuole diventare attrazione da circo: al mercato, tutte le donne, indù e musulmane, girano velate. Sarebbe uno shock per la popolazione locale vedere una chioma femminile al vento.

E’ un’esperienza adatta a chi desidera scoprire l’India autentica, fuori dagli itinerari e dagli stereotipi turistici, circondati dall’amore sconfinato e incondizionato di 130 bambine stupende.

Costi e Alloggio

I volontari pagano una quota di 5 euro al giorno che copre le spese di vitto e alloggio. L’alloggio consiste di una camera singola con bagno privato, ed il vitto di tre pasti al giorno e acqua purificata.

Requisiti

  • Ottime capacità di adattamento per imparare a vivere in un ambiente diverso: il deserto
  • Predisposizione alla comunicazione non verbale, a meno che il volontario non parli hindi o urdu
  • Il volontariato è aperto a chiunque, senza distinzioni di genere, razza o fede religiosa

Un Fiore nel Deserto è un progetto nato da poco che desidera coinvolgere le donne della comunità e le ragazze della scuola in attività sartoriali. Al momento, abbiamo tre sarte stipendiate che confezionano prodotti artigianali destinati all’esportazione. Inoltre, vogliamo dare alle ragazze della scuola la possibilità di contribuire come tirocinanti per imparare il mestiere, ed eventualmente essere poi assunte anche loro. I ricavati (al di là degli stipendi per donne locali) potranno sostenere la Madrasa che vive di donazioni.

Attività e Ruoli

Cerchiamo volontari con abilità nell’ambito della sartoria o del fashion design.

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