Volontariato per i diritti delle donne nei villaggi dell’Uganda Orientale

Rape Hurts Foundation

Uganda Orientale

Volontariato in Uganda con Rape Hurts Foundation

Rape Hurts realizza progetti di sviluppo socio-culturale e socio-economico per contrastare la violenza sulle donne e ridurre la discriminazione e l’esclusione sociale delle fasce più deboli della società. I nostri centri offrono una risposta immediata alle donne vittime di violenza fisica o sessuale (affrontiamo anche casi di mutilazione genitale femminile), collaborando con le autorità competenti.

Descrizione dell'organizzazione

Rape Hurts Foundation (RHF) è un’organizzazione non governativa e non-profit che lavora in Uganda per contrastare l’esclusione sociale, in special modo dei bambini e delle donne nelle zone rurali. RHF nasce come organizzazione a base comunitaria nel 2008, ma in seguito si espande e diventa Ong, con una struttura organizzativa che comprende un consiglio direttivo ed un comitato consultivo, un team di gestione esperto, e numerosi membri dello staff. 

La nostra organizzazione comincia a lavorare nel distretto di Jinja per aiutare ragazze e donne vittime di violenza sessuale, fornire consulenze legali e assistenza sanitaria, ma anche promuovere la sicurezza alimentare delle famiglie e sostenere progetti che permettano loro di mantenersi. Jinja era stata scelta perché in questo distretto la dimensione urbana e quella rurale si incontrano. Molte donne che vivono negli slum della periferia sono costantemente a rischio di violenza sessuale e di genere. E nelle vicine zone di Budondo e Butagaya (zone rurali vicino a Jinja) molte donne vivono in povertà, ignoranza e malattia.

RHF è membro di diverse reti locali e internazionali tra cui: TrustLaw Thomson Reuters Foundation – UK, Girls Not Brides Inc, The UN Global Compact, Global Network of Sex Workers – UK, GBV Prevention Network Inc, Clean Cooking Alliance Inc, World Drug Federation, Stop TB Partnership Inc, Global Thinkers Forum, Water Charity International, Jinja and Kamuli District NGO forums.

I progetti di Rape Hurts Foundation sono progettati e realizzati in modo olistico/integrato per dare la massima priorità ai bisogni fisici e psicologici delle donne, senza dimenticare che il contesto sociale, politico, culturale ed economico gioca un ruolo importantissimo. RHF cerca di fare in modo che tutte le sue attività siano sostenibili nel tempo. Siamo una fondazione in crescita ed in continuo apprendimento, siamo aperti a nuove idee, suggerimenti, critiche, supporto tecnico e consigli per continuare il nostro cammino verso la sostenibilità e soddisfare sempre meglio le esigenze dei nostri clienti.

A seguire trovate maggiori dettagli sui nostri progetti:

Tra il 2010 e il 2012 abbiamo anche costruito un Rural Shelter & Children’s Center per vittime di violenza di genere, pratiche culturali dannose come la mutilazione genitale femminile, traffico di esseri umani e schiavitù moderna. Il nostro centro può ospitare fino a 20 persone per un massimo di un mese.

Al momento, stiamo ultimando la costruzione di un centro per vittime di violenza di genere che potrà ospitare 80 clienti in Butema/Kiryowa Village Buikwe e abbiamo cominciato la costruzione dell’ospedale Tammy Morrison per donne e bambini nel villaggio di Musima, Jinja, il primo del suo genere nell’Uganda Orientale. L’ospedale nasce per curare, nello specifico, persone marginalizzate, sopravvissuti e vittime di violenza di genere, traffico di esseri umani, pratiche culturali dannose e schiavitù moderne.  

Dall’anno della fondazione, Rape Hurts Foundation ha offerto una risposta immediata a 850.000 donne e bambini. Ci siamo occupati di casi molto piccoli, ma anche di questioni che coinvolgevano famiglie molto importanti. Abbiamo anche risposto a 1.500 casi di mutilazione genitale femminile ed altre pratiche culturali dannose e, grazie a Vital Voices, il numero di persone che siamo in grado di aiutare sta raddoppiando. 

Abbiamo salvato 620 ragazze da schiavitù sessuale e altri tipi di schiavitù moderna in 11 anni. I nostri attivisti hanno obbligato il parlamento ugandese ad occuparsi delle centinaia di migliaia di donne che vengono portate illegalmente in Medio Oriente o altre destinazioni estere. Abbiamo anche ottenuto che la polizia ugandese aprisse un ufficio speciale per la gestione dei casi di traffico di esseri umani. 

Grazie alla Fondazione GIZ and Thompson Reuters, RHF, insieme a Global Leadership Academy, è in grado di impartire formazione su come smascherare il traffico di esseri umani, e abbiamo partecipato a diverse conferenze di diritto e legge. 

Abbiamo anche portato avanti campagne contro il sacrificio di bambini (omicidio rituale) ed è stata registrata una diminuzione in questo tipo di omicidi. Il nostro programma tocca 16 distretti grazie ad un talk show settimanale diffuso per radio e televisione.

Rape Hurts Foundation aiuta le vittime di violenza di genere, traffico di essere umani, schiavitù moderne e pratiche culturali dannose ad accedere a consulenze legali e servizi legali gratuiti, per ottenere giustizia.  Abbiamo collaborato con 16 studi legali ottenendo consulenza legale per 850.000 donne e bambini in 11 anni.

Abbiamo inoltre sviluppato protocolli interni, manuali e linee guida per rendere il nostro intervento sempre più professionale. Abbiamo così ottenuto anche un premio, accordato da Trust Law Thompson Reuters di New York. Nel 2018 la nostra direttrice Hellen è stata nominata African Female Leader dal forum Global Thinkers di Londra, la quale svolge anche la funzione di mentore nell’ambito del forum. 

Su questo fronte, collaboriamo con diverse strutture per fornire medicine per il trattamento di TB/HIV/AIDS a 2.000 donne e bambini sieropositivi. Distribuiamo preservativi gratuiti, svolgiamo campagne di sensibilizzazione, diagnosi gratuita dell’AIDS e consulenze continue. Abbiamo anche distribuito zanzariere a 5.000 famiglie negli ultimi 11 anni.

Sempre per la promozione della salute sessuale, abbiamo fatto campagne per la salute e l’igiene mestruale distribuendo assorbenti sia usa-e-getta che lavabili a 780 studentesse svantaggiate e istruito 200 donne rurali sull’uso degli assorbenti lavabili.

Nel 2010 abbiamo lavorato per dare vita alla Kamuli Community Primary School per bambini dai 4 ai 14 anni di età. Al momento, la scuola ha 420 studenti iscritti, tra orfani e bambini svantaggiati, e dà lavoro a 17 insegnanti e 8 collaboratori scolastici. Adesso, la scuola ha un’amministrazione indipendente, ma RHF continua a monitorare i suoi progressi per assicurarsi che venga gestita in modo efficiente.

Nel 2013 abbiamo dato vita alla fattoria modello di Kamuli grazie all’acquisto di 36 ettari di terreno. All’inizio, lo scopo della fattoria era solo fornire alcuni alimenti alla scuola elementare di Kamuli, ma ci siamo rapidamente resi conto che il progetto poteva diventare totalmente auto-sostenibile con la Scuola “Crop & Animal-Husbandry Agriculture”. La nostra scuola adesso fornisce formazione su moderne tecniche agricole, controllo dei parassiti e gestione del raccolto. Dall’apertura, ha offerto formazione a 2.000 famiglie ed il suo staff è composto da 10 persone. Offre anche servizi di assistenza ai contadini di Kamuli, Buyende e Luuka. 

Vista le necessità di cominciare a svolgere attività di agro-forestazione, nel 2013 abbiamo acquistato altri 800 ettari di terreno per cominciare a crescere alberi: la prima volta abbiamo piantato 2.000.000 di alberi di diverse specie. Con questo progetto contribuiamo alla protezione dell’ambiente e allo stesso tempo abbiamo un ingresso in più. Abbiamo cominciato a coltivare anche alberi da frutta e verdure, coinvolgendo le comunità locali. 

Negli ultimi anni abbiamo anche lanciato un progetto per l’apicoltura e l’itticoltura. Questi progetti sono importantissimi come fonti d’ingresso per altre attività della fondazione ed attirano l’interesse di accademici da ogni parte della regione. Allo stesso tempo, hanno fornito sicurezza alimentare a più di 2.000 famiglie nell’arco di 6 anni! Il progetto agricolo finanzia la retta ed il materiale scolastico dei 420 studenti della scuola di Kamuli, più borse di studio per circa 180 ragazzi delle scuole superiori e 75 per studi universitari (la maggior parte di loro sono stati in qualche momento clienti della nostra fondazione). 

Questo progetto ha ricevuto molto sostegno, sia a livello nazionale che internazionale, tanto che nel 2016 l’abbiamo replicato a Butema, Kiryowa Village, Buikwe District (luogo dove abbiamo aperto un moderno rifugio per vittime di violenza di genere).

E per finire, sempre come parte di questo programma, abbiamo fornito illuminazione a energia solare a 500.000 famiglie, affinché smettano di usare le lampade ad olio, che causano tutt’una serie di malattie e inquinano.

Nel 2014 abbiamo aperto un centro di formazione professionale a Kamuli. Le prime attività proposte sono state sartoria e falegnameria. Al momento il nostro corso di sartoria è seguito da 120 donne dai 15 ai 30 anni (mamme single, mamme adolescenti e vedove), mentre falegnameria ha 85 ragazzi (soprattutto maschi), dai 15 ai 35 anni. Per noi è importante coinvolgere gli uomini nei nostri progetti per renderli partecipi dell’azione sociale contro la violenza di genere. Secondo la nostra esperienza, un uomo istruito e impegnato professionalmente è meno probabile che compia atti violenti contro le donne.

Nel 2015 abbiamo aperto un laboratorio e una scuola di saldatura e lavorazione del metallo che può accogliere fino a 35 giovani per corso. Questa scuola si trova a Jinja e non nello stesso del villaggio del centro di formazione professionale perché lì la fornitura di energia elettrica è irregolare e questo avrebbe limitato le attività lavorative e di insegnamento. Da quando è stato aperto, questo centro per attività metallurgiche ha portato buone entrate alla fondazione attraverso la vendita di finestre, porte, casalinghi, porte blindate, etc. E allo stesso tempo ha formato moltissimi giovani, sia uomini che donne. Queste entrate vengono usate per coprire i costi amministrativi della fondazione.

Infine, grazie al sostegno della Transpetrol Foundation, abbiamo completato il nostro centro di formazione professionale con corsi di panificazione, costruzione e meccanica. Gli edifici dove si tengono i corsi li abbiamo costruiti noi e abbiamo assunto personale a tempo indeterminato (15 persone). 

Il nostro sogno adesso è poter offrire anche corsi di informatica e nuove tecnologie!  

Dal 2016 abbiamo dato vita a gruppi per la produzione artigianale di artefatti con perline e simili (tovagliette, tappetini, decorazioni per la casa, bigiotteria…). I gruppi coinvolgono circa 65 donne, di cui 18 sono dipendenti della fondazione. Questo gruppi di auto-aiuto sono stati poi la base per lanciare il progetto di micro-impresa della RHF, che ad oggi coinvolge 720 membri. Attraverso questo programma, i partecipanti risparmiano, ottengono prestiti, apprendono nuove strategie per l’investimento ed ottengono un beneficio economico immediato. 

Può sembrare strano, ma nei nostri villaggi non è possibile separare la questione dell’accesso a fonti d’acqua potabile dalla violenza di genere. Centinaia di migliaia di donne vengono violentate tutti gli anni mentre percorrono il lungo tragitto tra casa loro e i pozzi. Per questo abbiamo lanciato, nel 2012, un programma WASH. Abbiamo messo in sicurezza le pareti dei pozzi, scavato nuovi pozzi ed insegnato alle donne a fabbricare filtri per l’acqua biologici con la sabbia. Nel 2015 abbiamo coinvolto moltissime donne nella produzione di sapone (creando posti di lavoro e dando alle comunità la possibilità di acquistare sapone ad un prezzo ragionevole). 

Il nostro staff ha anche pubblicato manuali e linee guida per progetti di igiene e WASH per sensibilizzare la comunità all’importanza dell’igiene personale e della casa nella circoscrizione delle epidemie. Negli ultimi anni, abbiamo svolto attività formative in questo ambito con 50 comunità, raggiungendo 20.000 persone.

Volontariato in Uganda con Rape Hurts Foundation

Opportunità di volontariato

Attività e Ruoli

I volontari vengono assegnati a diversi progetti, secondo i loro interessi e le loro abilità, e secondo le necessità del momento. Il programma di lavoro, quindi, viene definito dalla fondazione quando un volontario dimostra interesse. Siamo molto interessati ad opportunità di apprendimento reciproco (peer learning, capacity building), interventi pratici e di manutenzione, ed infine sostegno per il nostro staff in attività di assistenza ai nostri clienti.

A seguire alcuni esempi di attività svolte dai volontari, e le aree di intervento: 

(da 1 a 2 mesi) 

  • Aiutare le donne nella realizzazione di attività di micro-impresa e fornire idee per nuove attività
  • Sensibilizzazione ai diritti delle donne
  • Formazione per una maternità sicura
  • Igiene personale e cura della casa
  • Formazione alla micro-impresa, in particolare diffondere una cultura del risparmio e dell’investimento
  • Rispondere a casi di violenza di genere.

(da 2 settimane a 1 mese)

  • Insegnamento dell’italiano ai membri dello staff e ai bambini/adolescenti dei rifugi
  • Laboratori per lo sviluppo di nuove abilità con i bambini (autostima per esempio)
  • Calcio, pallavolo, cricket ed altre attività all’aperto
  • Attività in casa come scacchi, scarabeo, etc.
  • Attività ricreative e scambio interculturale, sia con i bambini che con la comunità in generale
  • Assistere gli insegnanti in classe
  • Proporre attività extra-curricolari

(da 1 a 2 mesi)

  • Impartire lezioni di informatica
  • Attività di fundraising: grant application
  • Traduzione del sito all’italiano
  • Gestione del sito web e internet design

(da 2 settimane a 1 mese)

  • Distribuzione di vestiti, cibo e scarpe ai membri più svantaggiati della comunità

(da 1 mese e 2 mesi)

  • Preparazione e gestione di piccole farmacie/ dispensari
  • Distribuzione di zanzariere per la prevenzione della malaria
  • Fumigazione di dormitori e lenzuola
  • Campagne di immunizzazione e antiparassitarie
  • Purificazione dell’acqua per potabilizzazione
  • Sensibilizzazione della comunità su malattie sessualmente trasmissibili
  • Distribuzione di antibiotici per il trattamento di infezioni 

(da 2 settimane a 2 mesi)

  • Pitturare i dormitori
  • Strutturare il sistema d’irrigazione
  • Costruzione di supporti per l’igiene
  • Installazione di stufe a risparmio energetico

Impegno e Benefici

I volontari lavorano dalle 8:30 alle 14:30 dal lunedì al venerdì. I weekend sono liberi e i volontari possono fare quello che preferisco. Nei dintorni è possibile fare rafting, bungle jumping, safari e altri sport.
 

Costi e Alloggio

I volontari contribuiscono con 100 dollari alla settimana, una quota che copre vitto, alloggio, connessione internet, acqua calda e acqua potabile, trasporti in loco, accoglienza in aeroporto.
Il vitto è composto da 3 pasti al giorno, frutta locale, tè e caffè a volontà. Se avessi delle necessità alimentari particolari faccelo sapere.

I volontari alloggiano nella Casa dei Volontari in una stanza singola o condivisa, con acqua corrente e bagno. Il cambio lenzuola è a carico dell’associazione. C’è energia elettrica e uno spazio comune per leggere o guardare la TV. Ci sono acqua calda e WIFI. Se avessi bisogno di lavare i vestiti ci possiamo pensare noi. 

Ci occupiamo anche del trasporto da e per l’aeroporto. Ci saremo noi ad accoglierti ad Entebbe!

Per i trasporti in loco (per motivi di lavoro e servizio) i volontari possono usare la macchina della fondazione.

Requisiti

 

 Accogliamo volontari con esperienze diverse ed impartiamo formazione per lo svolgimento dei vari compiti. Contattaci per saperne di più!

Testimonianze

"Rape Hurts Foundation is one of the most extraordinary organizations in the world. Not only do they help rescue women from rape and sexual violence, they work hard to prevent child marriage, female genital mutilation, child sacrifice (!), international sex trafficking, and child trafficking, often through very dangerous and daring intervention efforts. They place children and women in homes, respite settings, and safe houses, provide trauma counseling, and vocational training. The staff (which includes men committed to the cause) is awe-inspiring, often survivors themselves. They are internationally recognized for their work, and with very good reason."
Volontariato in Uganda con Rape Hurts Foundation
David
Volontario

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