Volontariato online con Ayni: un'esperienza consigliata

Volontariato online con Ayni: un’esperienza consigliata

Partiamo dal presupposto che il volontariato online è sempre una buona idea per acquisire capacità ed esperienza, soprattutto in questo periodo di incertezze e restrizioni. Nel caso specifico, la summer school di Ayni Cooperazione per me è stata un successo sotto ogni punto di vista. È la mia prima esperienza di questo tipo e ho avuto la fortuna di essere guidata da Chiara, una presenza costante, soprattutto all’inizio, quando dovevamo acclimatarci, e mai invadente. Le mie compagne di avventura sono Martina e Giorgia, molto competenti e disponibili.

L’ONG ugandese che abbiamo aiutato (e stiamo tutt’ora aiutando), Happy Life International, è nata nel 2019 e nonostante abbia pochi mesi ha già obbiettivi ambiziosi e importanti. Ma andiamo per gradi. Durante l’estate, quando io e Martina abbiamo iniziato la summer school, l’obbiettivo è stato raccogliere fondi per continuare a operare durante il Covid e dato che la zona è stata soggetta anche a eventi atmosferici gravissimi quali alluvioni e terremoti. Questo ha lasciato molte comunità isolate nel periodo di maggiore necessità.

In questa fase Martina si è occupata di scrivere un progetto da inviare a possibili organismi, associazioni e simili che potessero donare soldi per la causa, mentre io ho pensato a cercare informazioni, recapiti da contattare. Le prime settimane sono state un po’ turbolente, tra linea internet disturbata durante le chiamate con l’Uganda e disguidi vari, ma una volta ottenute tutte le informazioni necessarie, il lavoro è continuato senza intoppi.

Per catturare davvero l’attenzione di possibili donatori è preferibile avere delle pagine social attive e un sito efficace. Per questo, Chiara ci ha introdotte a Giorgia, che da fine agosto si è unita al gruppo, occupandosi di aprire un sito ufficiale per Happy Life e le pagine social, iniziando una presenza online che ha permesso di ampliare gli orizzonti sia di Happy Life International che delle persone supportate dalla ONG.

Noi volontarie e Happy Life siamo stati così soddisfatti dell’esperienza, che continuare oltre il tempo della summer school è stato automatico. Raggiunta la scadenza del progetto di raccolta fondi, abbiamo chiesto a Happy Life se ci fossero altri traguardi da conquistare. Ci hanno parlato di quante ragazze adolescenti siano rimaste incinta da quando la situazione è critica perché non avevano soldi per pagare il cibo. Di conseguenza, le loro famiglie le hanno abbandonate e non sanno come sopravvivere. Happy Life ha proposto di aiutarle facendole crescere un allevamento di pollame e noi volontarie abbiamo accettato il nuovo progetto senza pensarci due volte, data l’importanza che ha per la vita delle ragazze (e dei loro figli) e che rappresentano il futuro dell’Uganda.

In questa seconda fase, io, Martina e Giorgia ci siamo divise i ruoli rimanendo fedeli alle nostre capacità. Martina si è occupata di scrivere un nuovo programma, Giorgia ha pensato ad una campagna social per raccogliere fondi per il progetto in cambio di piccoli regali digitali e io cerco e mi informo su possibili interessati a donare soldi e/o capacità e tempo per la causa.

Immagino si capisca da quello che ho scritto, ma lo specifico per sicurezza: tutte noi volontarie e la ONG Happy Life International siamo soddisfatti del percorso, quindi il progetto continua.

Il volontariato è un ottimo modo per acquisire esperienza, sia lavorativa che del mondo, e permette di conoscere realtà che di solito non notiamo. Aiutare in loco permette di crescere molto anche come persone e apre la mente in modo irreversibile, ma in questo momento storico non è raccomandabile. Il volontariato online è un ottimo sostituto. Richiede poche ore alla settimana, quindi si può sovrapporre a molte attività, non vincola a orari o luoghi, permette di restare a casa e ridurre o eliminare le spese e è compatibile con i ritmi di chiunque, a qualunque età e in qualsiasi condizione fisica, sociale o economica (tramite la rete internet di una biblioteca o simili).

La summer school di Ayni Cooperazione è valida e consigliata per diversi motivi. Il primo sono le 5 ore di introduzione al volontariato etico, che non è scontato, anzi è un argomento sconosciuto ai più. Sono divise in video di pochi minuti, digeribili e adatti a qualsiasi agenda, quindi non spaventatevi.

Il secondo è la comodità di non muoversi da casa, gestire il tempo a proprio piacimento e non dover rispettare tempistiche imposte da altri e la durata di un mese e mezzo, che rende il tutto fattibile.

Il terzo è che Ayni ha una rete di ONG vasta sia riguardo all’area geografica che ai temi trattati che alle mansioni richieste, quindi si adatta alle esigenze/voglie dei volontari. E non dovete muovere un dito: è Ayni, o Chiara nel caso specifico, che si occupa di accoppiare ONG e volontari, e anche di formare i gruppi di volontari (che però voi avete il diritto di cambiare). Una pacchia! In una settimana ascoltate le lezioni in video, la settimana dopo siete divisi in gruppi e assegnati ad una ONG (tutto modificabile) e poi si inizia. Senza fatica né sforzo, in modo naturale.

Consiglio questa esperienza a chiunque abbia la curiosità di provarla. Non ve ne pentirete!

 

Elena Scalabrin

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