volontariato internazionale e zona di comfort

5 motivi per uscire dalla zona di comfort (e fare volontariato all’estero)

Fare volontariato all’estero significa molte cose, anche uscire dalla propria zona di comfort. Anzi, il volontariato all’estero è forse uno dei modi più radicali, anche se controllati, per abbandonare il nostro piccolo guscio e metterci in gioco. Pensateci bene! Diventare volontari significa forse abbandonare il rifugio sicuro di casa e famiglia? Sicuramente! Immergersi in un paese e in una cultura diversa dalla nostra? Certo! Trovarsi a svolgere attività completamente diverse da ciò a cui siamo abituati? Probabile! Conoscere persone che mai avremmo potuto incontrare altrimenti? Sempre! Abbandonare la routine a cui siamo abituati per scoprire nuovi modi di vivere? Anche!

Tante persone identificano l’uscita dalla zona di comfort con il concetto di viaggio. Ma uno si può allontanare anche migliaia di km da casa propria e non abbandonare la zona di comfort neanche per un secondo. Uscire dalla zona di comfort non è infatti una questione geografica, ma intima e personale. E non esiste un’uscita dalla zona di comfort senza fallimenti, errori e timori.

Tanto che la domanda sorge spontanea: ma se nella mia zona di comfort ci sto così bene, chi me lo fa fare di lasciarla? Perché abbandonare le mie sicurezze per lanciarmi in un percorso fatto di sfide ed imprevisti? Noi abbiamo pensato ad almeno 5 buoni motivi, 5 ragioni per uscire dalla zona di comfort e fare volontariato all’estero!

Perché nella zona di comfort non si cresce

Rimanere nella propria zona di comfort può sembrare allettante, ma in realtà è terribilmente pericoloso. Il rischio maggiore è quello di accontentarsi e di adagiarsi, mentre il tempo passa e noi non siamo in grado di cogliere le opportunità che la vita ci mette davanti.

Perché colui che non esce mai dalla zona di comfort si dimentica che la vita è un continuo percorso di apprendimento e che ogni giorno possiamo riscoprirci un po’ migliori di com’eravamo ieri. La zona di comfort è una zona protetta, ma statica. Avere il coraggio di lasciarla è l’unico modo che abbiamo per continuare il nostro percorso di crescita personale.

Per imparare a gestire situazioni nuove

E va da sé che aprendoci a nuove sfide allargheremo sempre di più la nostra zona di comfort. Ciò che oggi può essere un ostacolo da affrontare, domani sarà una lezione di vita di cui fare tesoro. Ed è così che sfida dopo sfida, novità dopo novità, la vita ci farà sempre meno paura.

Per conoscere persone nuove

Intorno alla nostra zona di comfort, gravitano, come rassicuranti stelle, i nostri affetti più cari. Ma se nella vita è fondamentale tenersi ben stretti amici e famiglia, è anche importante conoscere persone nuove, per aprire i nostri orizzonti e assaporare la diversità che rende così bello e interessante questo mondo.

Per capire meglio il mondo

Coloro che si chiudono nella propria zona di comfort, di solito, sono facili da riconoscere. Sono persone che temono il cambiamento, che guardano con sospetto le novità e si fanno un’idea del mondo per sentito dire. Ma il mondo è là fuori! E per conoscere veramente la realtà di altri paesi, di altre culture e di altri luoghi dobbiamo per forza mettere da parte tutti i nostri (comodi) pregiudizi e aprirci veramente all’incontro con l’ “altro”.

Per acquisire capacità nuove

E quindi uscire dalla zona di comfort significa crescere, avere maggiore fiducia in noi stessi, conoscere realtà nuove, e soprattutto imparare! Le nostre abilità sociali, comunicative, emotive (e chiamiamole pure soft skills) potranno crescere solo se saremo capaci di metterci in gioco. Non si imparano certo sui libri!

Consulta l’Ayni Network per trovare una nuova esperienza di volontariato all’estero

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