Tirocinio e volontariato internazionale

“Tirocinio universitario? Io faccio volontariato internazionale!”

Un momento davvero significativo nel passaggio dal mondo dello studio a quello del lavoro è il tirocinio universitario. Come tutti sappiamo, il tirocinio è un momento di formazione pratica, sul campo, che dovrebbe fornire esperienze e skills determinanti per avere successo nella futura ricerca di un impiego. Il tirocinio può essere fatto in azienda, ma anche negli enti del terzo settore, associazioni sia italiane che straniere legate al mondo del volontariato internazionale.

“Ma non ti pagano!”

No, in effetti la maggior parte delle associazioni non è in grado di pagare i propri tirocinanti, ma neanche le aziende lo fanno! Fortunatamente, alcuni studenti possono contare su di un contributo da parte dell’università che, nell’interesse dello studente, fornisce una parziale copertura dei costi.

“Non è lavoro”

L’unica immagine che abbiamo del volontariato all’estero è quella dei campi di volontariato, ovvero missioni svolte da un gruppo di giovani che si confrontano con una realtà diversa dalla loro per periodi di tempo molto limitati (2-3 settimane) svolgendo attività generiche e non specializzate. Ma il volontariato all’estero non è solo questo!

Le esperienze di volontariato presso associazioni ed organizzazioni per lo sviluppo possono essere altamente formative. I volontari possono occupare posizioni importanti all’interno dell’organigramma istituzionale, svolgendo funzioni di coordinamento e assistenza, e affiancando personale qualificato da cui possono imparare moltissimo.

Crescere professionalmente con il volontariato internazionale

Ad esempio, possono imparare tantissimo di marketing in ufficio di fundraising, oppure di pedagogia diventando parte di un gruppo di educatori professionali. Possono mettere in pratica le proprie conoscenze di comunicazione digitale, imparare a gestire nella pratica un progetto dall’inizio alla fine, e familiarizzare con l’ambiente lavorativo fatto di scadenze, riunioni e obiettivi da raggiungere.

Inoltre, l’esperienza stessa di vita e lavoro all’estero è formativa. Per quanto una persona possa aver viaggiato, nel momento in cui ci si ferma per un lungo periodo e si comincia a vivere con i locali, tutto cambia.

Tirocinio universitario ed impatto sociale

Un altro indiscusso vantaggio del volontariato internazionale come tirocinio universitario è la possibilità di avere un impatto positivo e concreto all’interno di un determinato contesto socio-culturale. Il fatto di lavorare per un ente del terzo settore ti permette di agire a favore di una missione di sviluppo per contrastare una problematica quale la povertà, la discriminazione o la violazione dei diritti umani.

Scegliere l’organizzazione giusta

Ovviamente, è importantissimo scegliere l’ente giusto per fare questo tipo di esperienza. Alcuni criteri da prendere in considerazione sono:

  • Un approccio strutturato: affinché l’esperienza possa essere veramente formativa, è opportuno scegliere enti che abbiano un programma d’intervento strategico con obiettivi concreti.
  • Competenza nei settori che interessano allo studente: non tutte le associazioni fanno bene tutto. Che sia conservazione, pedagogia, diritti umani, gestione di fondi internazionali…trova un ente che eccella nel settore che interessa a te.

Esperienze formative di volontariato internazionale

Tra le proposte dell’Ayni Network, troviamo tantissime associazioni che non sono alla ricerca di collaboratori generici e a breve termine (ovvero, l’immagine che tipicamente abbiamo di un volontario). Piuttosto, cercano collaboratori con un buon livello di formazione, assetati di esperienza sul campo e disposti a lavorare sodo per un periodo variabile tra i 3 ed i 6 mesi. Ecco alcuni esempi!

(clicca sul nome dell’organizzazione per saperne di più!)

Educazione professionale:
  • Qosqo Maki, Cusco, Perù – educazione partecipativa ed integrazione per i niños de la calle.
  • Edu Mais, Rio de Janeiro, Brasile – disciplina positiva e attività educative per i bambini delle favelas.
Insegnamento:
  • Marina Orth Foundation, Medellín, Colombia – progetti d’insegnamento nelle scuole periferiche.
  • One, Two…Tree!, Messico e Guatemala – insegnamento dell’inglese nelle scuole dei villaggi.
Architettura e ingegneria:
  • Semillas, Perené, Perù – progetti architettonici dedicati a spazi pubblici ed educativi.
  • Project for People, India: progetti di architettura o ingegneria per lo sviluppo della comunità.
Cooperazione e sviluppo:
  • Growth, online e remoto – unisciti ad un team internazionale che si occupa della gestione e del finanziamento dei progetti del’organizzazione.
  • Intiwawa, Arequipa, Perù – percorsi di comunicazione, fundraising, gestione e M&E a sostegno delle attività di sviluppo educativo e comunitario dell’associazione.
  • LAFF, Cusco, Perù – percorsi di comunicazione, fundraising, gestione e M&E a sostegno delle attività di sviluppo educativo e comunitario dell’associazione.
  • The light and leadership initiative organization, Huaycán, Perù: realizzazione di progetti educativi e comunitari sul campo.
Conservazione ambientale:
  • Para la Tierra, Ñeembucú, Paraguay -progetti scientifici e comunitari per aspiranti professionisti della conservazione.
  • IPBio, Iporanga, Brasile – ricerca, divulgazione ed educazione per la conservazione della foresta.
  • Inti Wara Yassi, Cochabamba, Bolivia – reinserimento animali selvatici trafficati.
Fashion design & marketing:
  • Huaywasi, Huaycán, Perù: sviluppo di nuovi design, vendita e commercializzazione dei prodotti a livello nazionale ed internazionale.
Professioni medico-sanitarie:
Studi di genere e diritti delle donne:
  • Rape Hurts Foundation, Uganda Orientale – dall’accoglienza delle vittime ai progetti per il potenziamento del ruolo della donna nella società, la sensibilizzazione e la formazione.
  • WEEDO, Dar al Salam, Tanzania – attività di formazione per l’empowerment delle donne della comunità.
Antropologia:
  • Trama Textiles, Quetzaltenango, Guatemala – conservazione dell’identità culturale maya attraverso la continuazione della tradizione tessile del telaio a cintura.
  • Fundación Chol Chol, Temuco, Cile – conservazione e promozione dell’identità del popolo Mapuche.

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