La-ripartenza-del-volontariato-all’estero

La ripartenza del volontariato all’estero “dopo il COVID”: perché non è ancora arrivata

Alcune considerazioni

E’ dall’estate del 2020 che nel mondo del volontariato internazionale si parla di ripartenze. Ma, come molti di voi avranno avuto modo di constatare, sono ancora molte le realtà non-profit operanti all’estero che, per il momento, preferiscono non accogliere volontari in loco. Alcuni programmi, però, si sono innegabilmente riattivati. Come mai alcuni sì e altri no? E quali sono i fattori che influenzano le scelte delle ONG o associazioni di solidarietà internazionale? Vediamone alcuni per permettere ai volontari di orientarsi in questo periodo difficile ed immaginare insieme la ripartenza del volontariato all’estero.

Programmi diversi, realtà diverse

Il primo fattore da considerare, riguarda la tipologia del programma di volontariato. E ancora queste tipologie, diranno alcuni! Ebbene sì, perché, come sappiamo, le caratteristiche di un volontariato dipendono dall’ente che lo propone, dagli obiettivi dell’intervento e dalla struttura stessa del programma.

I grandi programmi finanziati dalle istituzioni nazionali ed internazionali, tra cui il Servizio Civile all’estero e i Corpi Europei di Solidarietà, hanno fronteggiato l’emergenza con tutte le risorse ed il know-how delle grandi ONG. Questo ha permesso loro, pur nello smarrimento che ha interessato tutti i settori, di centralizzare le decisioni, organizzarsi più o meno velocemente con nuovi protocolli di sicurezza e “ripartire” con recruitment o vere e proprie partenze, in alcuni casi, già verso la fine del 2020 o l’inizio del 2021.

Se sei interessato a questo tipo di volontariato e se sei in possesso di tutti i requisiti per partecipare (diversi a seconda del programma) comincia ad informarti: nuovi bandi e vacancies potrebbero essere già stati pubblicati, oppure uscire a breve! *Tenere conto del fatto che le restrizioni  a livello globale sono in continuo mutamento e questo potrebbe alterare comunque i vostri piani.

E gli altri programmi di volontariato? Quelli proposti indipendentemente da associazioni italiane o straniere? In questo caso non possiamo fare riferimento a nessun organo decisionale centralizzato. Alcune associazioni hanno chiuso il programma di volontariato, considerando eccessivamente rischiosa la promozione della mobilità internazionale in questo contesto. Altre hanno aperto le proprie porte ai volontari, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali.

Fate però moltissima attenzione! Se decidete di fare volontariato con un’associazione fate almeno tre cose:

  • Chiedete all’associazione informazioni riguardo ai protocolli di sicurezza da loro adottati in relazione al COVID.
  • Chiedete all’associazione informazioni riguardo alle restrizioni locali e alla gestione della pandemia.
  • Informatevi indipendentemente sul sito della Farnesina o contattando l’ambasciata competente!!

E in ogni caso, fate una buona assicurazione che includa l’assistenza in caso di COVID e rispettate tutti i protocolli, sempre.

Ultima raccomandazione: non affidatevi ciecamente a quello che dice l’associazione. Prendete una decisione informata! E non dimenticate che le piccole associazioni non hanno, spesso, le risorse necessarie per togliervi dagli impicci qualora vi toccasse una quarantena a spese vostre o un rimpatrio di emergenza. Calcolate i vostri rischi ed assumeteli in piena consapevolezza. Nel dubbio, potrebbe essere meglio rimandare.

Criteri geografici: dove andare?

Come sapete, l’emergenza sanitaria ha colpito in modo diverso diverse regioni del mondo, è stata affrontata in modo diverso e segue andamenti differenti. Per questo la nostra Unità di Crisi ha creato una categorizzazione per identificare i criteri di mobilità tra l’Italia ed il resto del mondo basandosi, tra le altre cose, sul livello di rischio contagi e diffusione del virus.

Questa categorizzazione cambia frequentemente per cui tenete d’occhio la pagina Viaggiare Sicuri.

In generale, è attualmente permesso muoversi abbastanza liberamente nella zona europea, facilitando quindi lo svolgimento di attività di volontariato presso associazioni che operino in loco (vedi annunci relativi all’area Europa).

Per il resto del mondo la situazione è più complessa! Ogni caso dovrebbe essere analizzato singolarmente tenendo presente criteri come questi:

  • Le indicazioni dell’associazione (importantissime, ma non ci sono solo queste)
  • La capacità dell’associazione di gestire il rischio contagi (aiutando/assicurando tanto i volontari quanto i beneficiari e lo staff)
  • Le restrizioni imposte dal nostro governo e da quello del paese ospitante
  • L’andamento dei contagi e la presenza di varianti
  • Lo stato ed i servizi del sistema sanitario nazionale e privato locale
  • Il livello di vulnerabilità delle popolazioni coinvolte

In questi mesi, queste associazioni italiane (e una greca), dopo aver analizzato tutti i rischi, hanno comunicato ad Ayni la riapertura ufficiale dei programmi di volontariato, garantendo protocolli anti-COVID adeguati anche per paesi extra-europei.

Covid, ripartenza e volontariato: conclusioni?

Il volontariato all’estero ha visto alcune timide riaperture negli ultimi mesi. I programmi finanziati dalle istituzioni, che coinvolgono alcune grandi associazioni e ONG italiane, hanno certamente avuto la possibilità di gestire meglio la situazione, creando protocolli e norme di condotta che aiutano a mitigare i rischi, nell’interesse di tutte le persone coinvolte. Questo ha permesso loro qualche riapertura in più.

Nel variegato mondo delle piccole e medie associazioni indipendenti, invece, troviamo posizioni anche contrastanti: c’è chi apre con la massima tranquillità, chi lo fa con grande cautela, e chi proprio sceglie di non aprire. Insomma, non si può certo parlare di una riapertura generalizzata! E non potrebbe essere altrimenti: la pandemia non è ancora stata sconfitta ed i paesi che notoriamente accolgono più volontari sono quelli dove la campagna vaccinale procede lentamente o addirittura stenta a partire.

Armiamoci quindi di tanta pazienza e non dimentichiamo che il mondo del volontariato internazionale è anche online! Possiamo fare tantissimo, senza correre e far correre dei rischi > vedi Volontariato Online

Iscriviti alla newsletter!

* indicates required

Ti è piaciuto? Condividilo!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Ayni Scuola Logo

Ayni scuola

Corsi di formazione per volontari internazionali

Corsi on demand