Vaccini e volontariato all'estero

I vaccini per il volontariato all’estero: tutta salute!

Uno degli aspetti più importanti da considerare al momento di prepararsi per una missione di volontariato all’estero è quello della salute. Anche se l’assicurazione di viaggio ci garantisce pronta assistenza in caso di imprevisti, non è certo una buona ragione per trascurare la prevenzione! Per questo occorre informarsi sui vaccini da fare e sulla profilassi da seguire prima di partire.

Noi di Ayni ci siamo rivolti all’ambulatorio di Medicina dei Viaggi della nostra zona per ottenere qualche risposta alle domande più frequenti. Le informazioni che ci apprestiamo a fornire sono generiche e ovviamente non sostituiscono la consulenza del medico!

Vaccini obbligatori e vaccini consigliati

Ci sono due tipi di vaccini che dobbiamo considerare: quelli obbligatori (generalmente febbre gialla) e quelli consigliati. I vaccini obbligatori sono necessari per entrare in certi paesi, dove viene richiesto un certificato di vaccinazione per attraversare la frontiera. Quelli consigliati sono i vaccini non prescritti dalla legge, ma che sarebbe meglio fare per evitare spiacevoli conseguenze.

In alcuni casi, i vaccini consigliati sono vaccini per cui abbiamo dimenticato di fare il richiamo. Un viaggio all’estero è in ogni caso una buona occasione per ricordarsene. Per conoscere i vaccini obbligatori e consigliati per la destinazione che vi interessa potete consultare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.

Vaccini e volontariato all'estero 

A chi rivolgersi per vaccinarsi?

La cosa più semplice è rivolgersi ad un ambulatorio di Medicina dei Viaggi del Servizio Sanitario Nazionale, che potrete trovare in tutte le maggiori città d’Italia. Qui non solo potrete vaccinarvi, ma anche richiedere una consulenza (spesso a pagamento) per informarvi su tutti i possibili rischi per la salute relativi alla destinazione del vostro viaggio.

Sempre sul sito Viaggiare Sicuri, trovate un elenco di tutti gli ambulatori abilitati presenti in Italia.

Che vaccini sono necessari per fare volontariato all’estero?

Ovviamente dipende dalla zona dove svolgerete la vostra attività di volontariato. Ad ogni modo, uno dei vaccini che si fanno più spesso ai viaggiatori è quello per la febbre gialla, addirittura obbligatorio in alcuni paesi dell’Africa Centrale o nelle zone amazzoniche dell’America Meridionale. Consiste in un’unica puntura da fare almeno 10 giorni prima dell’arrivo in una zona a rischio e dura tutta la vita.

Altri vaccini comunemente consigliati sono quelli dell’epatite A (che consiste in due punture, senza richiamo), la vaccinazione antitifica (somministrazione orale, richiamo ogni 3 anni) e l’anticolerica (somministrazione orale, richiamo ogni 3 anni). Quest’ultima previene infezioni di tipo prevalentemente alimentare ed è sempre consigliata per i viaggi fuori Europa. E quand’è l’ultima volta che avete fatto l’antitetanica? Ricordate che ogni 10 anni bisogna fare il richiamo.

 

Altri vaccini sono specifici per alcune zone del mondo. Ad esempio, per alcune regioni rurali dell’Asia Orientale è consigliata la vaccinazione contro l’encefalite giapponese, oppure l’antimeningococica.

Ci sono poi altre malattie diffuse in certe zone del mondo per le quali non esiste un vaccino. Ne è un esempio la malaria. È però possibile seguire una profilassi sia farmacologica che comportamentale per proteggersi nelle zone a rischio.

Volontariato in Brasile con IPBio
Riserva IPBio in Brasile

I vaccini possono essere somministrati a chiunque?

Ci sono dei fattori di rischio in presenza dei quali si sconsiglia la vaccinazione. Ad esempio, il vaccino contro la febbre gialla è sconsigliato prima dei 6 mesi ed oltre i 60 anni. Per i bambini, sarebbe anche meglio evitare il trattamento antimalarico che può avere ripercussioni sul loro fegato.

Altri fattori di rischio possono essere il diabete o l’ipertensione. È opportuno eseguire dei controlli prima di proseguire con il vaccino in questi casi.

Esistono i vaccini gratis per i volontari?

Alcune ASL somministrano gratuitamente i vaccini a coloro che svolgono volontariato medico in zone a rischio. Altre a tutti i volontari in partenza, a condizione che l’associazione con cui partono sia riconosciuta (questo generalmente vuol dire essere iscritta ai registri nazionali). L’esenzione non è disponibile presso tutte le ASL, ma vale la pena chiedere!

Se non si riuscisse ad ottenere un’esenzione, bisogna affrontare il costo del servizio, che solitamente è contenuto. Ad esempio, nel centro di Medicina dei Viaggi della nostra città il costo è di circa 30 euro per la consulenza e variabile per i vaccini (febbre gialla ed epatite A sono intorno ai 30 euro).

Alcune assicurazioni, poi, rimborsano il costo dei vaccini, così come fanno alcune Ong.

Quanto tempo prima della partenza bisogna fare i vaccini?

Per la maggior parte dei vaccini (compresi quello per la febbre gialla e l’epatite A) la somministrazione deve avvenire almeno 10-15 giorni prima dell’esposizione al rischio. Bisogna però considerare che per prendere un appuntamento presso gli ambulatori della ASL c’è spesso un periodo di attesa, che varia dai 7 giorni in bassa stagione ai 30 giorni nei mesi estivi.

Articolo aggiornato il giorno 05/02/2019, grazie ai vostri contributi

 

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